Non urlò. Nel suo mondo, le anomalie venivano corrette in millisecondi, ma questa volta la tazza rimase lì, incastrata a metà, un glitch statico nella sua cucina perfetta.
Elias sorrise mentre i suoi piedi cominciavano a dissolversi in pixel. Prima che l'oscurità lo avvolgesse, afferrò la tazza incastrata. Voleva portare con sé quell'unico pezzo di verità imperfetta nel prossimo ciclo. Simulazione
: Elias inizia a provare déjà-vu ogni volta che beve il caffè. Non urlò
Allungò la mano e toccò il bordo della ceramica. Non era calda. Non era fredda. Era che gli formicolava sotto i polpastrelli. In quel momento, il cielo fuori dalla finestra sfarfallò, passando dal blu pomeridiano a un nero assoluto costellato di stringhe di testo verde smeraldo. Prima che l'oscurità lo avvolgesse, afferrò la tazza
Ma quando i suoi occhi si riaprirono, il caffè era di nuovo caldo. E il tavolo era, purtroppo, perfettamente solido. 🚀 Spunti per continuare