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La_morte_ti_fa_bella_1992_hd_-_altadefinizione0...

A distanza di oltre trent'anni, La morte ti fa bella risulta più attuale che mai, anticipando l'attuale ossessione per i ritocchini e l'immagine "perfetta" sui social media. È una black comedy intelligente e cattiva, che insegna, con un sorriso sarcastico, che l'unica cosa veramente "eterna" non è la bellezza, ma la sciocchezza umana.

La storia ruota attorno a Madeline Ashton (Meryl Streep), un'attrice narcisista e ormai in declino, e Helen Sharp (Goldie Hawn), la sua amica di vecchia data, entrambe ossessionate dal controllo e dall'apparenza. Quando Madeline "ruba" il fidanzato di Helen, il chirurgo plastico Ernest Menville (Bruce Willis), innesca una faida che dura anni. Nel tentativo disperato di fermare il tempo, entrambe finiscono per bere un elisir di giovinezza eterno offerto dalla misteriosa Lisle Von Rhoman (Isabella Rossellini).

La morte ti fa bella non tratta solo di chirurgia plastica; è una critica profonda al vuoto esistenziale che deriva dall'attaccamento eccessivo alla bellezza esteriore. Le protagoniste sono disposte a morire — e poi a vagare come corpi imbalsamati — pur di rimanere giovani. La figura di Ernest, al contrario, diventa l'unica voce della ragione, fuggendo dalla follia della immortalità per trovare la pace nella vita mortale.

A distanza di oltre trent'anni, La morte ti fa bella risulta più attuale che mai, anticipando l'attuale ossessione per i ritocchini e l'immagine "perfetta" sui social media. È una black comedy intelligente e cattiva, che insegna, con un sorriso sarcastico, che l'unica cosa veramente "eterna" non è la bellezza, ma la sciocchezza umana.

La storia ruota attorno a Madeline Ashton (Meryl Streep), un'attrice narcisista e ormai in declino, e Helen Sharp (Goldie Hawn), la sua amica di vecchia data, entrambe ossessionate dal controllo e dall'apparenza. Quando Madeline "ruba" il fidanzato di Helen, il chirurgo plastico Ernest Menville (Bruce Willis), innesca una faida che dura anni. Nel tentativo disperato di fermare il tempo, entrambe finiscono per bere un elisir di giovinezza eterno offerto dalla misteriosa Lisle Von Rhoman (Isabella Rossellini).

La morte ti fa bella non tratta solo di chirurgia plastica; è una critica profonda al vuoto esistenziale che deriva dall'attaccamento eccessivo alla bellezza esteriore. Le protagoniste sono disposte a morire — e poi a vagare come corpi imbalsamati — pur di rimanere giovani. La figura di Ernest, al contrario, diventa l'unica voce della ragione, fuggendo dalla follia della immortalità per trovare la pace nella vita mortale.